Romics 2006

Romics 2006 (5-8 Ottobre) è stata una sorpresa, una piacevole sorpresa. E’ inutile nascondersi dietro al dito, ormai il Festival dell’Animazione e del Fumetto di Roma era in continuo e costante declino. Quella del 2005 era stata la peggiore di tutte le edizioni, tutta la fiera racchiusa in un solo padiglione (e pieno di barriere architettoniche!).

Quindi sono andato a questa edizione “tanto per farmi un giro”.

Invece, contrariamente ad ogni aspettativa, non solo la fiera era più grande (3 padiglioni contro i 2 previsti), ma soprattutto c’era moltissima gente. Domenica pomeriggio alle 16:00 c’erano almeno 300 persone ancora in fila davanti alle casse!

Moltissimi cosplayer, ma nulla (o almeno nulla che io sia stato in grado di riconoscere) dedicato al MS bianco…

Ho rimandato “l’assedio” alle case editrici direttamente a Lucca (anche perché non c’era traccia della Star, e i tizi allo stand Panini mi hanno… ispirato). Ho invece scandagliato a destra e manca tutti gli stand dei rivenditori in cerca di materiale di mamma Bandai.

Non me la sento di dare un pollice verso, ma neanche uno alzato. Diciamo che la quantità e diversità di materiale di Gundam che ho trovato mi fa pendere verso un pollice orizzontale. Pochissimi i negozi con materiale di Gundam, ma per fortuna con un buon (a volte quasi ottimo) assortimento. Premesso che per i rivenditori sembra che di Gundam esistano solo i MG (più o meno sia “soliti” prezzi italiani) e qualche PG, stavolta c’era anche un grosso assortimento di Fix e Zeonography a prezzi un po’ più “giusti”, diciamo che nel peggiore dei casi li si pagava 60/70 euro, ovvero quanto costerebbero ordinarli on-line + spedizione EMS + 20% IVA alla dogana + 5,50 euro di “tassa di sdoganamento” delle Poste. Il vantaggio è che era possibile trovare anche materiale ufficialmente fuori-catalogo (e quindi impossibile da ordinare in Giappone) assieme agli altri Fix (chi ha detto RX78-3 + G-Fighter?).

Per i MG c’era anche un negozio che li “svendeva” con il 30% di sconto, diventando così molto appetibili, la scelta era però limitata si e no a una decina di modelli…

Chiunque avesse materiale di Gundam aveva gli Ulimate Operation (9/10 euro) che sono andati letteralmente  a ruba.
Nessuna traccia dei Gundam Collection se non nella classica cesta “tutto a 2 euro”. Ma la cosa veramente strana è stata l’assenza totale del Musai, la White Base l’anno scorso faceva bella mostra di se un po’ dappertutto…

Per concludere, il premio per la scatola più grande quest’anno va al Dendrobium HG, un mostro in scala 1/144 dall’altrettanto mostruoso costo di 350 euro (“visto che è grande per portarlo via te lo do a 320, 310 va’!”).

Franius