GUNPLA

gunpla Per tutti coloro a cui non basta ammirare un mobile suit in televisione, e molto prima che i videogame dessero la possibilità di pilotarne uno, niente di meglio che possedere una riproduzione del mecha favorito sia essa una miniatura monocromatica o una scatola di montaggio composta da centinaia di pezzi. Ecco quindi i ガンプラ, si legge GUNPLA, contrazione di GUNdam PLAstic, ossia riproduzione in plastica di un mecha dal mondo di Gundam.
Si tratta di un settore molto vasto, sicuramente il più remunerativo con un giro d’affari annuo stimabile in centinaia di milioni di euro. La maggior parte dei mecha introdotti nelle serie animate create dalla Sunrise sono stati riprodotti dalla Bandai o in scatola di montaggio o come giocattolo; meno fortuna hanno avuto i personaggi. Se di norma una serie televisiva è il motore primo del merchandise, gunpla compresi, ci sono anche casi in cui prima sono venuti i modellini e poi l’opera che ne narra le gesta, ad esempio Silhouette Formula 91.

Volendo si possono individuare quattro tipologie di gunpla:
1) modellini: articolati in più pezzi generalmente sono in plastica colorata e si montano a incastro così da non richiedere, teoricamente, colla o verniciatura. A questa categoria appartengono tutte le linee con la parola “Grade” nel nome, nonchè gli EX, gli UCHG e i Mega Size;
2) action figure: giocattoli più o meno articolati a cui aggiungere o togliere armi o altro, ad esempio MSiA, GFF, Robot Damashii ecc.;

3) trading figures o gashapon: sempre giocattoli ma confezionati a caso. Come per le figurine dei calciatori, sono necessari scambi di doppioni per completare una collezione. Un esempio sono i Gundam Collection;
4) garage kit: modellini solitamente in resina e prodotti da compagnie diverse dalla Bandai, tra i nomi più attivi ricordiamo B-Club, G-System, Studio Reckless, Core Works, ecc.

A Gliver, che nell’autunno del 2005 ha iniziato una guida ai Master Grade, va il merito dell’ideazione, successivamente Franius ha ereditato il lavoro arricchendo la grafica e revisionando / colmando i pochi buchi. Dal 2009 alla primavera del 2013 l’area è stata in mano ai Bilbros, per poi tornare nuovamente in gestione a Franius.
Col passare degli anni la sezione si sta espandendo fino a cercare di coprire più o meno tutte le linee.

Ecco come leggere una Guida Galattica:
– la prima colonna contiene le immagini, se non disponibili c’è la silhouette del mecha;
Numero di catalogo, oppure LE per le edizioni limitate;
Scala: ad esempio 1/144, 1/100 oppure non-scale;
Modello: il nome del mecha che non sempre coincide con quello riportato sulla scatola;
Data di uscita: l’anno e il mese:
Prezzo: al netto nelle tasse e nella valuta del paese in cui il gunpla è uscito;
Note.

Alla Guida Galattica si affiancano le pagine di Elenco gunpla in cui ogni linea è divisa in due colonne, una per le edizioni regolari ed una per quelle limitate.
Quale che sia la forma, Guida Galattica o Elenco, le liste non hanno pretesa di esaustività e contributi o integrazioni sono sempre i benvenuti.

Fonti utilizzate: Bandai Hobby Site; Dalong.net; vari siti anche di negozi on-line; vari numeri delle riviste Hobby Japan / Dengeki Hobby Magazine / Model Graphix / Gundam Ace e l’esperienza personale dei già citati Gliver, Franius e dei Bilbros.

Ricordiamo infine che questo sito non ha scopi commerciali o promozionali ma solo divulgativi.

Commenti chiusi